Le infradito ecologiche

Dalle Marche e per l’esattezza dal distretto calzaturiero, arrivano delle ciabatte, che oltre ad essere belle, hanno una straordinaria particolarità, visto che vengono realizzate con un tipo di gomma parzialmente biodegradabile. Le ciabatte biodegradabili ecologiche, sono realizzate con materie prime vegetali e non con materie di provenienza petrolifera. Tutto questo permette la loro degradazione in due anni.

 

L’azienda Tecnofilm, ha creato un materiale speciale che si deteriora in 748giorni, a differenza dei cinquecento-mille anni di cui ha bisogno la gomma. Il progetto di queste ciabatte ecologiche, nasce dall’dea di un addetto al commercio equo marchigiano, nel contesto del progetto Eco Marche Bio, che è iniziato circa un anno e mezzo fa. Vengono proposte una serie di scarpe per bambini e adulti (donne e uomini), che non si differenziano per il marchio che mostrano, ma che appagano il desiderio delle persone di avere un mondo pulito e giusto.

 

L’idea è creare un iter produttivo, fatto da gente comune e a questo proposito sono privilegiate le piccola aziende anziché le grandi imprese di calzaturifici e si punta a dare un costo giusto alle ciabatte, sia per chi le produce sia per chi le compra. Il progetto si distingue in tre punti: la sostenibilità ecologica, quella sociale e quella economica.

La sostenibilità ecologica è dimostrata per ogni campione, visto che per ognuno è descritto e chiarito il materiale utilizzato per ottenerlo ossia pelli, cuoio, coloranti al naturale (cioè senza  sostanze tossiche), nichel. Tutti elementi che non sono nocivi per l’uomo e per l’ambiente e che sono abitualmente ben accolti dalle persone intolleranti, grazie alla non presenza di materie sintetiche e metalli pesanti. Quella sociale, perché chi produce, sono tutte piccole ditte a conduzione familiare, che non contrattano per la manodopera con i paesi poveri, dove non vi è sicurezza sul lavoro e la forza lavoro spesso è composta da minori. Per quanto riguarda il terzo punto, si parla di sostenibilità perché le scarpe essendo fatte da piccole aziende, non hanno molti passaggi di intermediari, quindi il costo è più basso rispetto alla produzione nelle grandi società.
La prima produzione è stata assemblata da una cooperativa sociale marchigiana, e verrà commercializzata anche nei mercatini rionali. La confezione è semplice retina di cotone, anch’essa concepita per essere totalmente biodegradabile.

 

 

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